Lorenza Marchesini: insegnare la bellezza con l’arte e l’internazionalizzazione con Intercultura

La professoressa Marchesini, insegna storia dell’arte da molti anni ed ha raccontato al podcast Insegnanti al microfono di come abbia fatto questa scelta che è stata un parte casuale e poi fortemente abbracciata. Ha conseguito la laurea in architettura per fare l’architetto ma poi ha incrociato la scuola e non si è mai pentita di aver dedicato la sua passione per l’arte, la bellezza e l’armonia ai ragazzi e ragazze delle scuole superiori. Ha iniziato ad insegnare a Milano e poi si è spostata a Lerici, ed insegna in un liceo artistico di La Spezia.

Il suo approccio didattico è quello di mettere a contatto gli alunni con la bellezza, aiutarli a guardare l’opera d’arte per scoprire cosa racconta, come lo racconta, cosa ci sta dietro l’immagine, cercare il messaggio dell’opera e poi imparare a raccontarla, descriverla. Il museo è il luogo ideale per fare scuola ma ovviamente è possibile farlo solo in poche occasioni.

Nel suo percorso professionale ha conosciuto Intercultura, una realtà presente in Italia ma nata negli anni successivi alla II Guerra Mondiale, per iniziativa di un gruppo di volontari che avevano vissuto esperienze interculturali all’estero, apprezzandone il potenziale educativo e la carica innovativa rispetto ai programmi scolastici tradizionali.
Ha iniziato così a girare in diversi Paesi per conoscere altre scuole e incontrare altri colleghi. Intercultura offre borse di studio per studiare 3, 6 o 9 mesi all’estero, in oltre 50 Stati del mondo, aiutando alunni che partono e quelli che vengono nella sua scuola, ad aprirsi al mondo. E’ un’esperienza arricchente, sfidante, stimolante, in parte difficile e faticosa ma ne vale la pena. Nascono anche rapporti, relazioni umane profonde che restano nel tempo.

Lei è una delle tante volontarie di Intercultura che portano la dimensione internazionale nelle scuole, essendo anche referente regionale.

Guardando alle scuole all’estero, spesso lei nota la grande differenza nelle strutture. I loro edifici, i luoghi, gli strumenti in classe, sono più moderni, aggiornati, adatti e numerosi per fare una didattica di vario tipo e più efficace.


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