Chiara Cacco: insegnare sostegno, fare l’Index dell’Inclusione e vincere il premio Bancarellino

Chiara Cacco è insegnante di sostegno nella scuola IC di Zanè, in provincia di Vicenza, per una scelta fatta un decina di anni fa. Come ha raccontato al podcast Insegnanti al microfono, Chiara dopo la laura in ingegneria logistica, ha lavorato per alcuni anni in aziende private importanti del settore. Poi appena passati i trent’anni ha capito che quella professione non era veramente la sua realizzazione, pur avendo soddisfazioni e risultati. Ha così scelto di licenziarsi e fare l’insegnante, avendo respirato in famiglia proprio questi ruoli in entrambi i genitori. Ha iniziato subito il corso TFA per il sostegno perché ha voluto da subito fare questa scelta: prepararsi a diventare una brava insegnante di sostegno. E in tre anni è entrata in ruolo.

E’ profondamente convinta della importanza e della necessità di questo tipo di insegnante, per rendere la scuola davvero inclusiva. Anche se, come sottolinea, la normativa italiana è molto avanzata e moderna, nella realtà la sua applicazione non è così coerente, uniforme e piena in tutte le scuole. Purtroppo dipende molto sia dal dirigente scolastico, sia dal corpo docente di vivere e realizzare l’inclusione in classe in maniera autentica, piena e proficua.

La scuola di Zanè le ha dato una grande opportunità di vivere al meglio questa dimensione dell’insegnamento, con colleghi e dirigenti che hanno saputo cogliere l’importanza dell’inclusione.

Per questo da quest’anno è stata avviata la sperimentazione della realizzazione dell’Indice di inclusione, un indicatore frutto di una batteria di questionari anonimi somministrati a tutti i docenti. Il risultato è stato molto incoraggiante, anche perché sono emerse sia le aree di maggiore sviluppo sia quelle su cui lavorare.

Si definisce una lettrice compulsiva perché ama tantissimo leggere, fin da piccola. Ma ad un certo punto ha sentito il desiderio di scrivere non solo per se stessa ma anche per essere letta.

Ha da subito scelto la scrittura per ragazzi e ha fatto tutta la gavetta per pubblicare i suoi romanzi, che sono sempre ambientati nel genere mistery o investigativo. Ha inviato a tante case editrici i suoi manoscritti, ma nessuno ha risposto, finché ha vinto na borsa di studio della Siae per aspiranti scrittori under 35, e questo le ha permesso di capire come funziona il mondo dell’editoria e come si scrivono romanzi che possano almeno essere letti dagli editori.

Ha scritto altri libri e nel 2026 con il titolo “Io so tutto di te” ha vinto il prestigioso premio Bancarellino, durante la bellissima cerimonia svoltasi a Pontremoli. Una giornata indimenticabile, così come i tanti ragazzi carichi di entusiasmo e di voglia i leggere.

Sceglie il genere del mistero perché questo le permette di parlare di attualità, di affrontare argomenti vicini ai ragazzi, di accompagnare il lettore con stimoli alla riflessione e al dialogo. E girando tanto per le scuole, ha visto che questa prospettiva funziona ed è utile ai giovani lettori.

Ecco l’elenco dei suoi bellissimi romanzi: 

L’emporio della paura – Pelledoca editore

La casa delle bambole di legno – Giunti editore

Il caso Elisa P. – Pelledoca editore

7 minuti – Pelledoca editore 

I misteri della buonanotte – Giunti editore

Io so tutto di te – Gallucci editore., vincitore del premio Bacarellino 2026


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