Alberto Raffaelli: insegnante e direttore del Cfp e del Festival dell’Innovazione Scolastica

Alberto Raffaelli, nato a Rovereto, si è laureato in Filosofia a Venezia sotto la guida del grande filosofo Emanuele Severino, negli anni 80. Ha raccontato al podcast Insegnanti al microfono che dopo la laurea ha iniziato a fare l’insegnante di lettere e storia nelle scuole della provincia di Venezia, dove ha sperimentato la bellezza dell’insegnamento e del rapporto con i giovani. Poi ha avuto l’opportunità di diventare direttore d’albergo in diverse strutture prestigiose a Corvara e in Svizzera. Le esigenze familiari lo hanno riportato in Veneto quando nel 2007 ha avuto un’interessante proposta di coniugare l’insegnamento di lettere e storia e il ruolo di direttore del scuola professionale DIEFFE di Valdobbiadene, TV, settore enogastronomico e ospitalità. Ha sempre cercato di imparare da ogni situazione e da tutte le persone, che fossero clienti d’albergo, studenti o genitori. E’ convinto che la formazione sia essenziale per la crescita umana e professionale, ma non è il ruolo che dà valore, è la sua capacità e volontà di dare senso alle esperienze della vita. Oggi vede i giovani troppo spesso caratterizzati da una certa disistima, una poca solidità di valori e fragilità emotiva. Ha sempre cercato di valorizzare tutti gli studenti cercando di capire le diverse situazioni, tanto che nella sua scuola si è proposto di non dare voti negativi nel primo anno, così da non sminuire e deprimere i nuovi studenti. Una strategia che ha avuto successo e dato stima e forza agli adolescenti. Ha lavorato molto per creare un gruppo di docenti affiatati e coesi e i risultati si sono visti con l’aumento delle iscrizioni e la collaborazione con gli altri enti del territorio.

Il rapporto con gli altri colleghi ha fatto nascere nel 2021 l’idea di organizzare il Festival dell’Innovazione Scolastica, sfruttando la bellezza delle colline di Valdobbiadene, patrimonio Unesco, la bontà del cibo e del famoso prosecco, e il desiderio di raccontare anche le tante eccellenze della scuola, attraverso la voce dei protagonisti. Un appuntamento che si svolge ogni anno nel primo weekend di Settembre, coinvolgendo le scuole, che si devono candidare per mostrare l’aspetto innovativo che hanno realizzato concretamente nella propria scuola, poi il Comitato Tecnico Scientifico valuta quale scuola ottiene l’ospitalità gratuita in una location fantastica. La prima edizione ha avuto la presenza di 30 scuole, nel 2024 erano 70. Ogni anno viene scelto un tema e fino a maggio è possibile candidarsi. L’edizione 2025 è intitolata “L’importanza delle non-cognitive skills”. Un’occasione nata dal basso per parlare, condividere, far conoscere le tante buone pratiche presenti nel territorio nazionale.

Infine un’altra passione guida il professor Raffaelli: la scrittura di romanzi, che prendono spunto dalla sua vita a scuola, come “L’osteria senza oste” del 2013, “Il maestro vetraio” del 2016, “Delitto al caffè Pedrocchi” del 2020, e ora sta lavorando al prossimo romanzo che speriamo esca nel 2026.


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