
Ha studiato Giurisprudenza a Messina e ha subito iniziato la sua carriera professionale di avvocato in ambito societario, internazionale e commerciale. Cristina Fanara ha raccontato al podcast Insegnanti al microfono come e perchè è approdata al mondo della scuola dopo l’esperienza di avvocato: per lasciare un segno nel mondo. Dopo diversi anni di avvocatura a Milano, nell’ambito di sfide e obiettivi professionali si è trasferita nella sua terra, in Sicilia.
Pur continuando ad operare come avvocato, solleticata dalla proposta di un gruppo di amici si è preparata, quasi per gioco, al concorso scuola del 2012 e l’ha vinto! Così ha scelto di iniziare una nuova avventura entrando come insegnante di Diritto ed Economia nella scuola secondaria di secondo grado dell’Istituto Omnicomprensivo Pestalozzi a Catania, dove abita.
L’impatto con la sua prima classe è stato sorprendentemente positivo e certamente ha giocato a suo favore la lunga e ampia esperienza di avvocato. La sua formazione ed esperienza le hanno dato la fiducia dei suoi studenti. Il suo metodo è sempre molto pratico: parte da un caso di cronaca per scegliere gli argomenti della lezione. D’altro canto il contesto difficile della terra in cui vive le offre diversi agganci con la realtà e con il mondo giudiziario e legislativo. Usa il digitale per personalizzare e includere.
Da ultimo ha scelto di candidarsi come insegnante per l’associazione no profit Teach for Italy, della rete globale Teach for All. E’ stata selezionata e ha iniziato il programma di formazione biennale, che coinvolge lei in prima persona e a cascata gli alunni e alunne delle sue classi. La rete di Teach for Italy si propone di combattere le diseguaglianze educative formando docenti che diventino agenti per il cambiamento, rendendo più mirato ed efficace il loro insegnamento in aula. Si è affiancati da un coach, si porta nella scuola e nelle proprie classi questo percorso biennale e si acquisiscono strumenti per migliorare le proprie azioni didattiche. Entrare a far parte di Teach for Italy è quindi una scelta del docente ma è essenziale il coinvolgimento delle altre componenti della scuola. Si lavora con gli studenti su 5 aree di sviluppo e insieme a loro si valuta l’impatto che il proprio insegnamento ha avuto su di loro. Una sfida molto stimolante che Cristina non si è lasciata sfuggire!”
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