
Emanuela Scicchitano ha raccontato al podcast Insegnanti al microfono che si è laureata alll’Università della Calabria in Letteratura e lingue classiche e dopo il dottorato ha continuato a collaborare con l’università, iniziando anche l’esperienza di insegnamento nella scuole del crotonese, coniugando le sue due passioni: la ricerca con la pratica della didattica in classe. Nel 2011 ha deciso di iniziare una nuova stiumolante avventura professionale in un contesto molto diverso come quello della provincia di Bolzano, dove oltre ad insegnare italiano e latino al liceo Carducci ha cominciato a scrivere sulla rivista Fillide, continuando ad integrare ricerca e didattica. E’ riuscita a coinvolgere anche gli studenti facendoli scrivere o invitando autori e scrittori in classe, facendo capire quanto la letteratura non sia solo date e cose del passato ma uscendo dallo schema storicistico e sviluppando i temi e la contemporaneità, ha costruito un’alleanza con il territorio per offrire agli studenti le chiavi e gli strumenti per interpretazione criticamente il mondo. Gli studenti diventano attenti e partecipi se si trovano le strategie giuste per coinvolgerli e stimolarli. Nella sua diversificata esperienza ha constatato che ci sono differenze tra nord e sud in merito alle opportunità e al contesto socio-economico e culturale, sia per gli studenti che per la scuola. Per questo i ragazzie ragazze del sud mettono in conto che se vogliono trovare più opportunit si devono spostare al centro-nord.
Nel 2019 l’allora dirigente scolastica le ha chiesto di entrare nello staff di dirigenza e così ha avuto modo di vedere la scuola da un altro punto di vista, molto più ampio. Infatti il rischio di ogni insegnante è di restare un pò chiuso nella sua prospettiva didattica della classe e del dipartimento. Fare un’esperienza di middle management, come si chiama oggi questa modalità di ruoli di affiancamento al DS, è molto interessante e stimolante per capire la scuola nel suo complesso e migliorare anche l’insegnamento. Dopo questa opportunità la professoressa Scicchitano ha deciso nel 2020 di partecipare al concorso per dirigenti, vincendolo e scegliendo a settembre 2022 l’IC di Laives, il più grande della provincia di Bolzano, come suo primo incarico.
Come dirigente di un istituto comprensivo ha sperimentato da subito la bellezza della sponteneità della relazione con i bambini, l’affetto diretto degli alunni e alunne della scuola primaria è sempre commovente. Ha visto la complessità della relazione con gli studenti e stundetesse della scuola secondaria di primo grado, che non sono più bambini ma non ancora giovani. Inoltre ha visto la fiducia e accoglienza del corpo docenti miscolata ad una leggera perplessità in quanto proveniente da una scuola superiore. Ma il rapporto rispettoso, la reciproca collaborazione e la serietà professionale le hanno permesso di superare questo iniziale atteggiamento da parte di alcuni insegnanti.
Dopo il primo anno da dirigente, la professoressa Scicchitano è pienamente soddisfatta della scelta e della scuola. Non ha dimenticato la sua vecchia scuola, e così ha realizzato un progetto di apertura al territorio, invitando i suoi ex alunni del liceo ad entrare in classe enl comprensivo per portare la loro esperienza, parlando anche di filosofia.
Secondo lei, la scuola italiana è molto preparata sull’inclusione e il benessere degli alunni e alunne, ma troppo rigida sui curricula degli studenti, in quanto si potrebbe permettere e aiutare loro di scegliere alcune materie preferite sui cui concntrare gli sforzi e l’impegno, come avviene in altri sistemi scolastici europei.
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