Alessandro Suizzo: digitale, Apple e robotica applicate in classe

Alessandro Suizzo è un insegnante di lettere appassionato da sempre alla tecnologia ed insegna all’ITET Gioacchino Russo di Paternò, CT. Ha raccontato al podcast Insegnanti al microfono la sua esperienza e visione della scuola. Ha iniziato nelle scuole della periferia di Catania, in modalità molto avventurosa e scopiettante, vista la particolare “vivacità” di quei ragazzi. Si è poi spostato a Paternò e qui ha trovato una dirigente scolastico molto attenta e disponibile all’innovazione didattica per cui ha avuto ‘campo libero’ per dare sfogo alla sua passione tecnologica nell’ambito della scuola. E’ convinto che occorra trovare delle soluzioni che stimolino l’interesse degli studenti, che sono sempre in movimento e sempre diversi, per cui l’insegnante dovrebbe essere spronato a ricercare metodologie adatte al suo contesto classe. La didattica è attiva, sottolinea Alessandro, e sebbene possa sembrare strano per lui non esiste la didattica digitale, esistono i docenti che entrano in classe e fanno didattica con gli studenti, gli strumenti digitali sono solo tali e fanno da supporto al lavoro e alla preparazione del docente.

La sua creatività lo ha portato a realizzare diversi progetti a favore dell’apprendimento dei suoi alunni, quello che ha riscosso maggior successo è stato il Progetto Dante del 2018, che ha ricevuto il premio nazionale premio Atlante 2018 IMun-RepScuola e perfino un invito di presentazione ad un evento a Londra, dove i suoi ragazzi sono andati da soli a raccontarlo ad una platea internazionale. Il progetto Dante BB-8 e il coding è stato realizzato in classe da una sua terza utilizzando il coding e la robotica educativa per spiegare la Divina Commedia di Dante, attraverso la programmazione di un robot chiamato DA-8 (Dante Alighieri 8) molto simile al BB-8 della saga Guerre Stellari. Qui i vari servizi giornalistici che hanno raccontato questo bel progetto. RAI news Sicilia , Vita, La Repubblica.

Utilizza spesso in classe l’effetto “wow”, cioè presentare un approccio, un oggetto, uno strumento che catturi l’attenzione e sorprenda gli studenti.

Si è candidato all’Apple accademy con i suoi progetti e ha conseguito la certificazione Apple Distinguished Educator ed ha vinto nel 2018 il premio Italian teacher award. Alessandro cerca ogni strumento utile all’apprendimento dei suoi studenti. Anche le app sono importanti se utilizzate in modo appropriato, sempre come strumento mai come fine. Di recente ha realizzato un altro progetto interdisciplinare sull’Odissea, sempre con l’ausilio del coding, denominato Il viaggio di Ulisse 2.0, che dall’anno scorso sta viaggiando per tutte le scuole italiane in accordo con gli USR. Tutto questo serve al professore per aiutare e supportare studenti e studentesse a mettere in pratica ciò che studiano, a far capire la concretezza di ciò che si apprende sui banchi di scuola. Alessandro è consapevole che l’aspetto più importante per apprendere è l’emozione, il gioco, perchè occorre divertirsi per imparare.

La scuola italiana è piena di insgnanti che cercano di coinvolgere gli studenti nel processo di apprendimento, ma è anche vero che ci sono grosse difficoltà dal punto di vista delle strutture, degli edifici, degli spazi, per cui non dappertutto si possono fare o sperimentare innovazioni, proprio per la mancanza di strumenti, luoghi e infrastrutture adeguate.

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