Luca Belotti: la didattica outdoor e il progetto Alte Terre

L’IIS “Daniele Crespi” di Busto Arstizio, VA, offre una vasta gamma di indirizzi, specializzazioni e progetti per interessare gli studenti e rispondere al meglio alle richieste lavorative e culturali del territorio. Il professore Luca Belotti è una delle anime di tutte le attività che si realizzano al “Crespi”, in particolare è il responsabile della didattica innovativa denominata MAB. Ha raccontato ad Insegnanti al microfono che partecipando al bando del MIUR venne selezionato per partecipare alla formazione dei docenti per introdurre nelle scuole la nuova proposta didattica del MAB, insieme ad altri docenti e accompagnati dal professor Lorenzo Micheli, ideatore del format metodologico MaB  e le dirigenti Laura Virli  del Liceo Pascal di Pomezia e Alessandra Onofri dell’istituto IPSSEOA Costaggini di Rieti

L’Istituto offre i percorsi del liceo classico, delle scienze umane e linguistico con curvature specifiche di lingua giapponese, di biomedicina, di tedesco e spagnolo, permettendo anche l’ottenimento del doppio diploma nel liceo linguistico. Luca Belotti insegna Scienze integrate ed ha seguito in particolare il progetto “Alte Terre”, bandito dal MIUR, per la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale dei territori montani, utilizzando al meglio proprio l’approccio MAB. Ha lavorato con oltre trenta scuole sparse sul territorio italiano coinvolgendo una ottantina di alunni della sua scuola. Il lavoro progettuale è durato circa due anni e si è concluso con una splendida esperienza didattica outdoor al Parco nazionale del Gran Paradiso e a Bormio, denominato N@T Natural and Artistic Treasures – Heritages of the Highlands – PNSD, che ha inteso progettare percorsi formativi curriculari verticali e orizzontali di istituto basati sui NUOVI LINGUAGGI e TECNOLOGIE e percorsi PCTO in base all’approccio METACOGNITIVO DELLA DIDATTICA INTEGRATA che coinvolge e potenzia le competenze chiave di cittadinanza europea per l’apprendimento permanente nel quadro delle indicazioni ministeriali.

La metodologia del MAB è applicabile ad ogni disciplina e in ogni tipologia di scuola. E’ un approccio olistico che incide maggiormente nell’apprendimento e permette agli studenti di apprendere a 360°. Non è facile come metodo, nel senso che occorre una certa preparazione e non ci si può improvvisare. Per questo ci sono le scuole-polo territoriali che accompagnano i docenti che vogliono intraprendere questa strategia didattica. Il MAB attiva nelle persone una capcaità di lettura, ascolto e interpretazione del territorio, del contesto e dell’ambiente educativo che rafforza il senso di non solo di essere studenti ma anche cittadini attivi e responsabili.

Quest’anno l’accoglienze delle classi prime è stata realizata proprio con l’approccio MAB, per cui è stata fatta un’uscita creando le dinamiche giuste per realizzare un clima di gruppo classe molto più coeso e positivo rispetto al passato.

Il MAB è davvero un’esperienza immersiva che coinvolge le emozioni, le conoscenze, la capacità di osservazione, la curiosità e l’interesse per la storia, le persone, le sfide per migliorare l’ambiente naturale ed urbano. Insomma offre una visione olistica del sapere e perciò può essere contestualizzato in ogni ambiente e con ogni disciplina scolastica.

Come dice il suo ‘statuto’ nel sito MAB education , le finalità del MAB sono:

EDUCAZIONE ALLA BELLEZZA

Stimolare nelle nuove generazioni la capacità di vedere/leggere con occhi nuovi il proprio territorio e nutrire l’interesse culturale rispetto al valore estetico del paesaggio.

INTELLIGENZA EMOTIVA

Ricercare il Genius loci di un territorio, l’unità di paesaggio, l’armonia di forme e materiali con la naturalità circostante e la storia umana: un insieme indefinibile che si fa paesaggio emotivo.

LE COMPETENZE DA STIMOLARE

Storytelling: ideare, scrivere e rappresentare storie “potenti” e non convenzionali da raccontare, in grado di unire in un’unica trama narrativa i risultati dell’attività di mappatura.

Problem Solving: rendere più accessibile e fruibile un luogo (a utenti specifici o alla comunità in generale) attraverso attività di mappatura, con l’obiettivo ridurre disagi e il consumo di risorse temporali ed economiche.

Networking: far nascere nuove relazioni, alleanze, coalizioni e collaborazioni intra o extra territoriali come risultato dell’attività di mappatura (relation mapping).

Planning: immaginare e costruire strategie di sviluppo e rigenerazione dei luoghi, abilitando percorsi di innovazione culturale ed economica, anche grazie a nuove analisi sulle potenzialità territoriali.

Il MAB si presta ad una didattica interdisciplinare favorendo lo sviluppo delle otto competenze chiave europee.

Il laboratorio può rientrare nelle attività valutabili ai fini di Educazione civica e, nella Secondaria di II grado, anche ai fini del PCTO.

Una bella e innovativa metodologia

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