Simona Pilotti: scienze e matematica, robot e media education

Simona Pilotti è un’insegnante di matematica e scienze di lungo corso nella scuola IC Ugo Foscolo di Ostiano, in provincia di Cremona. La scuola è fortemente centrata sull’esperienza concreta, attraverso l’orto didattico, le serre automatizzate, le aule d’arte per pitturare, il fab lab e il lego. La scuola ha un’impostazione montessoriana e ogni consiglio di classe programma degli argomenti e attività trasversali e intrecciate, per cui è fondamentale la collaborazione del team dei docenti. Viene realizzata una didattica a classi parallele.

La scuola di Ostiano inoltre è molto sviluppata nella tecnologia: ha il robot Nao, cioè un robot umanoide, con cui gli studenti lavorano e imparano il sistema computazionale. In collaborazione con l’università di Parma, stanno portando avanti un’attività di programmazione con il robot, per cui impareranno a fargli fare delle piccole attività. Nell’attività del pensiero computazionale devi essere precisissimo, chiaro e con un obiettivo ben definito. Così vuole capire cosa e come i suoi studenti affrontano i compiti complessi con approccio computazionale. E’ una sperimentazione importante e molto all’avanguardia.

Altro aspetto innovativo è si è scelto di fare il 10% delle ore di media education, per cui gli studenti scelgono quale strumento utilizzare per seguire le lezioni e produrre un artefatto, sperimentano cioè il cosiddetto BYOD, acronimo per bring your own device in classroom. E’ una sperimentazione realizzata con il Ministero e perciò valutata in itinere con questionari e apposite griglie. Finora gli studenti hanno lavorato in classe senza problemi di disciplina o comportamento. C’è una fiducia profonda tra insegnanti, famiglie e studenti.

Ha fatto un’importante esperienza didattica con il professore Rivoltella e recentemente ha compiuto un viaggio in Finlandia per capire le caratteristiche di questa scuola generalmetne indicata come la migliore al mondo.

La scuola italiana ha grandi opportunità che vanno valorizzate, messe a sistema e organizzate.

La scuola della prof.ssa Pilotti insiste molto sul cosiddetto timing, cioè il fatto che le attività devono essere realizzate bene ed entro un tempo stabilito. Inoltre, lavorando molto in gruppo, anche l’infrastruttura ed edilizia scolastica è adattata all’obiettivo: è molto flessibile, ci sono banchi modulari, tutto deve favorire il lavoro insieme, in team, con molto movimento tra studenti. Bisogna essere anche abituati a lavorare in questo modo. Dalla Finlandia si è portata l’idea che tutti gli spazi devono essere luoghi educativi, per cui non solo l’aula ma ogni spazio della scuola può essere utilizzato, anche i corridoi.

Un’ultima attività che svolge con gli alunni è un podcast su spreaker Lettura in libertà di Ostiano dove i ragazzi stessi fanno le recensioni dei libri, in modo autonomo.

Secondo lei, la scuola italiana ha docenti molto appassionati e competenti. Purtroppo le innovazioni ed eccellenze sono a macchia di leopardo, invece dovrebbe essere messo a sistema, non lasciato in qualche modo alla sola buona volontà dei singoli. Altro aspetto negativo del nostro sistema scolastico è il meccanismo del reclutamento, che deve essere molto migliorato.

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