Antonia Esposito: la filosofia attraverso l’adozione di un filosofo

La prof.ssa Antonia Esposito insegna al liceo Villari di Napoli, dopo aver fatto come precaria esperienze in varie scuole del napoletano. Da piccola voleva fare l’insegnante di matematica poi l’incontro-conoscenza di Cartesio filosofo per cui ha virato verso lo studio della filosofia. Ha insegnato sia in scuole piccole che grandi, tra cui le scuole di Ischia, esperienza molto particolare.

Il Villari si trova nelle vicinanze della stazione Garibaldi e raccoglie un’utenza di alunni e alunne molto varia e un pò difficile. Le tante scuole frequentate le hanno permesso di modellarsi un metodo personale basato sull’empatia, perchè è convinta che nella sintonia emotiva si riesce a trasmettere e assimilare meglio.

Un modo per coinvolgere gli studenti è l’approccio in stile debate, cioè dibattito filosofico, e nel rappresentare i filosofi come in una piece teatrale, per cui ognuno degli studenti sceglie e studia un filosofo, esce dall’aula, e rientra mettendosi nei panni del proprio filosofo e presentandolo ai compagni. Così avviene un coinvolgimento ad ampio raggio che mette in gioco diverse competenze e abilità.

Antonia ha anche organizzato le Olimpiadi della filosofia con una selezione interna all’istituto attraverso la ‘competizione’ con un saggio.

Altra interessante iniziativa in collaborazione con il Campania Teatrofestival e la regione Campania, è quella di adottare un filosofo vivente che viene invitato a scuola per un confronto sui temi da lui sviluppati. Così si tocca con mano cosa significa essere e fare il filosofo ai giorni nostri. E per i filosofi è un’occasione utile per incontrare un’utenza diversa da quella abituale e cercare di portare la filosofia agli adolescenti.

Dal suo punto di vista la scuola italiana ha un grande valore nella impostazione storica del sapere. Generalmente si tende ad avere una conoscenza analitica nei sistemi scolastici fuori dell’Italia, invece avere questa visione storica aiuta molto a formare un apparato critico e ampio sulla realtà e sul sapere. E’ molto importante questo approccio.

Invece è negativa la disorganizzazione, la mancanza di collaborazione tra scuole, c’è molta discrepanza e disomogeneità. Si lavora poco all’integrazione della scuola a livello italiana, forse per la nostra storia peculiare.

Tra i tanti libri possibieli, la prof.ssa Esposito consiglia il romanzo L’ETÀ DELLA RAGIONE DI JEAN-PAUL SARTRE

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