Francesca Pisana: “l’arte di educare oltre l’amore compiacente” al IC “Vittorini”

La maestra Francesca ha raccontato ad Insegnanti al microfono la sua passione fin da piccola per il lavoro di insegnante e da 30 anni insegna nella scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Elio Vittorini” di Scicli, Ragusa. Ha sempre cercato di sviluppare e curare la relazione educativa tra famiglie e scuola. Ne è fermamente convinta in quanto ha sperimentato sulla sua vita professionale quanto sia fondamentale la relazione educativa tra genitori e figli. Lì si trova la principale causa dei problemi scolastici dei bambini. Una relazione educativa familiare non pienamente positiva, serena, matura si riversa in modo negativo sull’apprendimento e il percorso scolastico dei figli. La sua esperienza è ora racchiusa e raccontata in un libro “L’arte di educare oltre l’amore compiacente, strategie relazionali per diventare genitori consapevoli”. In questo testo richiama in un percorso storico le diverse ‘tipi’ di famiglia che in questi decenni lei stessa ha visto e la società ha in qualche modo realizzato. Le famiglie di oggi sono molto affettive e compiacenti e così rischiano di aiutare troppo i figli, evitandogli le difficoltà e le sfide, prevenendo gli ostacoli. Un esempio sono proprio i compiti a casa: troppo spesso sono i genitori che fanno i compiti ai figli quando li vedono in difficoltà, senza essere loro a fianco per farlo crescere nell’autonomia e fiducia.

Nella sua lunga esperienza ha individuato anche nell’educazione della gestione delle emozioni un cardine del suo percorso educativo e formativo con i bambini. Non fa parte del programma classico delle materie, ma è una competenza trasversale così fondamentale nella vita di oggi. Un grande aiuto l’ha trovato nella lettura del libro di Daniel Goleman “Intelligenza emotiva”.

Inoltre ha sperimentato fin dall’inizio la tecnologia, con le prime LIM arrivate nella sua scuola, e riconosce che la tecnologia aiuta la didattica, ma non deve essere abusata. Soprattutto i bambini che usano troppo Internet e strumetni connessi, rischiano di abituarsi alla velocità, a non riflettere, a non concentrarsi. I bambini devono anche imparare dalla noia, dal fatto di non aver sempre il tempo riempito, devono imparare a trovare la risposte anche da soli.

Proprio sulle emozioni, ha partecipato al concorso “leggendo leggendo”, per cui hanno vinto una bella e utilissima biblioteca dei libri del Battello a vapore.

Il percorso sulle emozioni porta i suoi frutti sia nelle relazioni tra bambini all’interno della classe e con gli insegnanti, sia nel rendimento scoalstico, in quanto aquistano fiducia in e stessi.

Questa gestione delle emozioni diventa utile anche nelle tante attività laboratoriali che la maestra Francesca utilizza molto spesso per cui i piccoli alunni sanno gestire meglio le tensioni che inevitabilmente si creano tra di loro.

Secondo la maestra Francesca la scuola italiana ha una grande risorsa nel personale docente ma investe troppo poco nella formazione e nel fatto di avere classi con un numero di alunni che deve essere molto più basso di quello attuale.

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