
Aveva un dottorato in filosofia per diventare professore universitario e invece è entrato nell’editoria e non l’ha più mollata. Gianluca Foglia è direttore generale del polo editoriale della Feltrinelli e ha raccontato al podcast Insegnanti al microfono la sua formazione universitaria e poi la sua scoperta della bellezza del lavoro editoriale. Ha iniziato in Carocci, a Roma, nel tempo della sua fondazione, e poi si è spostato in Laterza e dal 2007 è in Feltrinelli. ora come direttore generale del polo editoriale..
Dalla sua posizione riesce a cogliere tanti aspetti della cultura e della società italiana, che è segnata, come dicono da anni le statistiche, da cittadini poco amanti della lettura e dei libri. Rispetto ai francesi, che leggono tre volte tanto, o i tedeschi, che lo fanno quattro volte tanto più di noi, il mercato letterario e libraio italiano è molto ristretto ed elitario. Dice Foglia che dei 60-70.000 libri stampati ogni anno, un grande maggioranza non vende neanche 5 copie, e una buona percentuale non arriva neanche in libreria. È vero che oggi si vende attraverso tanti canali, ma i numeri sono chiari: si legge poco. E il direttore generale avverte che chi legge poco è poco pronto a cogliere le sfide della modernità, a leggerle, comprenderle e affrontarle, che siano positive o negative. Le cause sono tante: il Bel Paese è molto diversificato nel reddito, con grande differenza tra nord e sud, tra città e periferia; nella presenza e diffusione di librerie, tra nord e sud; e anche nella differenza di livello culturale. Ma il dottor Foglia coinvolge anche la scuola. Non addossando colpe ma cercando soluzioni. Il mercato librario è in crescita nella fascia infanzia e primaria, poi dalla secondaria si ferma. Si fa fatica a far leggere gli adolescenti, a scuola e a casa.
Non esiste una ricetta, ma certamente secondo la sua esperienza, la cosa migliore è condividere la bellezza di leggere, l’emozione, la gioia di viaggiare, scoprire, capire la società e le persone attraverso i libri. Lui stesso sceglie i libri che lo aiutino ad entrare meglio nel complesso, avvincente e sorprendente mondo dell’uomo.
Oggi la conoscenza è molto parcellizzata e frammentata, veloce e veicolata dalle immagini, i social sono una opportunità che attraverso gli influencer o i video virali può aiutare a invogliare alla lettura. L’obiettivo è far capire che leggere un libro è scoprire, è bello, è arricchente, è utile.
Il fondatore della casa editrice, Giangiacomo Feltrinelli, voleva che i libri fossero portati al numero maggiore di lettori, il libro è uno strumento democratico, che può riparare e ridurre le disuguaglianze. Occorre continuare a portare i libri nelle scuole attraverso gli autori, perché i giovanissimi e giovani lettori devono capire che dietro un testo c’è una persona, una vita, una storia. I libri sono espressione di un tempo storico, di una società e di una persona che scrive.
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