Un popolo di “caproni”?

Un popolo di “caproni” non è una bella immagine per iniziare. Ma è quella che mi è venuta in mente ascoltando gli interventi di alcuni miei studenti delle superiori.
Abbiamo ripreso da tre giorni la scuola, purtroppo a distanza. Avevano promesso che dal 7 Gennaio saremmo tornati tutti in classe, ed invece…..i numeri dei contagi causati dal virus non lo hanno permesso, soprattutto in alcune regioni, in Veneto addirittura saremo chiusi fino a fine Gennaio.

Ho comunque rivisto i miei alunni dietro uno schermo. Una magra consolazione, avevo anche io molto desiderio di rivederli in presenza. Ma tant’è che adesso è così. Ho approfittato per farmi raccontare come avevano passato le vacanze natalizie.

E mi hanno colpito le testimonianze di due ragazzi riguardo alla festa di Capodanno. L’hanno festeggiata insieme agli amici e senza nessuna precauzione sanitaria. Come tanti altri ragazzi mi hanno confermato. Uno dei due mi ha detto: “con la mascherina non si poteva bere abbastanza liberamente e inoltre l’alcol uccide i germi”. Un altro mi ha detto: “non possiamo ancora ascoltare quel personaggio (definito in modo molto più volgare) che è il Presidente del Consiglio Conte, il quale continua a rubarci il tempo, le feste, la nostra adolescenza impedendoci di incontrarci e divertirci”.

Ecco perchè ho iniziato con l’immagine dei caproni. Evidentemente ci sono ancora persone che si “ribellano” alle regole dell’emergenza sanitaria in quanto non vere, imposte da alcuni gruppi di potere, senza fondamento e basate solo sul fatto che in genere la persone sono come dei caproni che seguono la massa e facilmente si fanno manipolare. Questo ragazzo era orgoglioso di mostrare tutta la sua arguzia nell’aver capito che non dobbiamo essere dei ‘caproni’, non dobbiamo seguire supinamente queste assurde regole imposte dai vari DPCM. Occorre ‘fregarsene’ e continuare a fare la propria vita. Perchè “tutto un complotto e una esagerazione!”

Forse anche la teoria dell’«elitismo», proposta dai vari Mosca, Pareto e Michels all’inizio del secolo XX, non è così appropriata, ma è certo che ancora oggi ci sono persone convinte che esistano alcuni gruppi ristretti di ‘potenti’ (di cui non si sa bene i nomi nè il numero) che governano un massa di immaturi e incapaci ad essere critici e consapevoli (che saremmo noi!?).

Le stesse misure adottate a scuola per proteggersi non sono condivise da tutti. Ci sono stati alcuni episodi di studenti che si sono rifiutati di indossare in modo appropriato la mascherina, di tenere le distanze (abbracciandosi e parlandosi vicini), di uscire da scuola al termine delle lezioni in modo ordinato e distanziato. Così a scuola, molto probabilmente anche in altri ambienti.

Ora anche gli studenti sono stanchi. Ho percepito una forte stanchezza, una strisciante demotivazione, una sottile frustrazione e rabbia. Non è facile questo periodo che ha così propfondamente scolvolto e stravolto le nostre vite. Forse alcuni non lo ammettono e continuano come prima.

Ma io credo che a tutti abbia cambiato molto della propria vita, nel bene e nel male. Ci ha permesso di riscoprire cose, aspetti nuovi della nostra vita, fatiche diverse, ostacoli imprevisti e inattesi. Ci ha chiesto di ‘ripensare’ tante abitudini e tradizionali comportamenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...