Un anno da non dimenticare

Ripensando al 2020

Abbiamo appena lasciato alle spalle il 2020 e tutti siamo già orientati e proiettati a quello nuovo. Il futuro che abbiamo davanti non può non tener conto, e non derivare dalla storia vissuta, sia personale che in questo 2020 mondiale, essendo stati tutti colpiti più o meno direttamente dalla pandemia del COVID-19. Un drammatico evento che ha segnato la vita di tutta l’umanità, mai come prima se non dalla tragedia delle II Guerra Mondiale. Il virus, si dice, non ha guardato in faccia a nessuno, né la condizione sociale, economica, sanitaria, mentale o familiare. Ha colpito indistintamente. Gli scienziati hanno lavorato intensamente per poter trovare un vaccino a protezione degli uomini. Un’aspettativa verso la scienza mai così forte né sentita da tutti. Eppure ci sono ancora oggi i cosiddetti negazionisti del virus, o i complottisti, che pensano sia stata una macchinazione di qualche elite di persone.
E la scuola? Come ha vissuto la nostra scuola italiana questa sfida? Non è stato facile per nessuno gestire e capire la cosa giusta da fare.
La scuola italiana, nel suo impianto centralista e in parte autonomista, ha cercato di trovare le strade più corrette, ma non sempre ci è riuscita. Ci si è spesso dibattuti tra le direttive ministeriali e quelle locali dell’autonomia, spesso scaricando la responsabilità delle scelte più impopolari ai livelli istituzionali superiori e prendendosi i meriti in quelle scelte più facili. La scuola primaria è riuscita in questa seconda parte del 2020 ad affrontare con misure precise e spesso pesanti, a riuscire ad offrire ai bambini almeno la possibilità di andare a scuola, di stare in classe con i compagni, pur con tutte le misure di sicurezza. Ma almeno hanno vissuto la scuola.
Le scuola superiori, invece, sono state più penalizzate. Hanno fatto tanta didattica a distanza. Una vera sofferenza per i docenti e per gli studenti. Per entrambi è stata una notevole fatica senza avere i proporzionati risultati e soddisfazioni. Tante ore davanti allo schermo del computer per raccogliere colo in parte il piacere della conoscenza e della cultura. Ma anche qui è stata fatta la scelta del male minore.
Adesso ripartiamo a primi di Gennaio, dopo la pausa delle vacanze natalizie. Ci sono ottime speranze alla luce del vaccino che è stato scoperto. L’aspettativa che si possa ritornare entro l’autunno ad avere una vita normale. Ce lo auguriamo tutti! Buon 2021


Scopri di più da Scuolanews

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento