Riccardo Messina: la United Network e il premio Italian Teacher award

L’idea nasce insieme ad un amico dopo una entusiasmante esperienza di simulazione di assemblea Onu a New York, da quel 2001 la vita professionale dell’avvocato Riccardo Messina cambia radicalmente per un orientamento verso l’educazione e la scuola. Inizia così ufficialmente nel 2009 l’avventura dell’associazione United Network di cui lui è presidente e come ha raccontato al podcast Insegnanti al microfono, la scelta fatta non è mai stata messa in discussione. E’ contento e soddisfatto di aver creato nel tempo sempre più opportunità formative per gli studenti e gli insegnanti. L’associazione nasce con la mission di offrire alle scuole la possibilità di vivere delle esperienze molto coinvolgenti di cittadinanza attiva, di protagonismo, di crescita dellesoft skills, di riflessione e approfondimento delle sfide culturali di oggi. Ad oggi, gennaio 2026, l’associazione comprende 800 scuole e centinaia di docenti e studenti che tanti anni hanno potuto fare la stimolante esperienza della simulazioni delle assemblee dell’ONU, del parlamento europeo ed italiano.
Nel tempo l’offerta educativo-didattica si è ampliata: vengono organizzati per gli studenti delle superiori i campi europei a Bruxelles e quelli a New York. E dal 2019 in collaborazione con la Varkey foundation viene proposta la sezione italiana dell’Italian Teacher Award.
Tutte queste opportunità vengono offerte ogni anno, rispettando il calendario scolastico, per cui a settembre, ottobre si comincia a proporre le diverse iniziative con le rispettive scadenze di candidatura e dell’evento.
Si comincia a gennaio con la simulazione delle sedute del parlamento italiano, a febbraio gli european camp, a marzo la simulazione a New York dell’assemblea delle Nazioni Unite, ad aprile il campo all’isola di Ventotene, a maggio delle iniziative specifiche per le scuole medie e la proclamazione del premio per il migliore insegnante.

Il premio al miglior insegnante è nato dopo aver visto e capito quanto è ricco il mondo degli insegnanti, Riccardo si è accordo che tanti progetti, iniziative, interventi in tutta Italia da parte dei docenti di ogni ordine e grado restavano troppo sconosciuti, troppo chiusi e limitati a quella classe o quella scuola. Occorreva dare ‘voce’ e condividere le buone pratiche di tanti insegnanti che per timidezza o per limiti del sistema scolastico italiano non diventavano patrimonio di tutti.

Così insieme alla Varkey foundation, ideatrice e sostenitrice del cosiddetto premio Nobel degli insegnanti, e in collaborazione con Gedi e la Repubblica scuola, la United Network ha organizzato l sezione italiana, che ogni anno a maggio al teatro Brancaccio di Roma, premia i migliori tre docenti italiani e tra esso il migliore. Una inizativa molto importante e significativa in quanto offre davvero a tutti l’opportunità di condividere iniziative di successo che possono essere replicabili in tute le scuole. Il procedimento è semplice: basta candidarsi sul sito di United Network e descrivere il prioprio progetto o iniziativa purché sia replicabile in ogni altra scuola del territorio italiano, infatti non si premia l’unicità ma la possibilità che questa iniziativa didattica ed educativa diventi patrimonio di tutti, di chi vuole provarla con i propri studenti. Ogni anno ci si può candidare fino al 31 marzo e poi una giuria qualificata formata da dirigenti scolastici, insegnanti e professionisti del mondo della scuola, proclama il vincitore.

Allora non resta che vincere la timidezza…e candidarsi per il bene di tutta la scuola italiana sul sito www.unitednetwork.


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