Federica Consolini: DS al liceo Majorana di Roma e la rete delle scuole della legalità

La prof.ssa Federica Consolini ha raccontato ad Insegnanti al microfono la sua esperienza di Dirigente Scolastica al liceo scientifico E. Majorana di Roma, dopo essere stata per molti anni insegnante di lingua inglese. Un aspetto curioso è che in questo liceo era stata già docente di lingua. Ha scelto di diventare dirigente in quanto le permette di vivere la scuola a 360° e pur nella fatica di gestire tantissimi e svariegati aspetti della scuola, dal personale tutto, all’edilizia e alla legislazione scolastica, ogni giorno è contenta di andare a lavorare a scuola.

La sua attenzione particolare riguarda la formazione degli insegnanti, non solo nell’ambito più specifico della didattica, ma anche in altri amibiti, che nella vita scolastica quotidiana devono essere conosciuti e gestiti in modo corretto. L’aspetto della conoscenza della legislazione scolastica forse quello più trascurato dai docenti.

La scuola oggi ha anche molte opportuntià attraverso i fondi del PON, che richiede competenza e preparazione per prepararlo e poi gestirlo, attraverso un ampio lavoro di squadra delle diverse figure coinvolte, docenti, Dsga.

Secondo la sua formazione, la Dirigente cerca di sviluppare l’internazionalizzazione del suo liceo, fornendo agli alunni e docenti la possibilità di fare esperienze all’estero, attraverso il jobshadowing, e di ottenere le certificazioni linguistiche.

Altro aspetto su cui lavora con passione è fare della scuola un punto di riferimento per il territorio, aprendola alle diverse realtà con cui poter collaborare ed interagire. E’ convinta che si possa fare scuola anche fuori delle mura scolastiche, per questo sostiene e incoraggia le valide possibilità che ci sono nel tessuto sociale, culturale di Roma. Ma non è facile cambiare la mentalità dei docenti. Spesso si pensa che solo ciò che si fa tra le mura della classe sia davvero scuola.

La prof.ssa Consolini è convinta che il curriculum della scuola italiana è molto buono, dà una preparazione ampia, profonda e importante.

Quello che manca è la parte laboratoriale, cioè la parte più dinamica, partecipativa della didattica. Oggi ce ne sono tante di metodologie, quali la flipped classroom, il debate, che lei ha introdotto al Majorana, e aderendo anche alla rete regionale e nazionale, e tante altre.

Un’ importante iniziativa introdotta dalla dirigente è l’aver creato la rete delle scuole le(g)ali, in onore di Siani e Impastato e la settimana della legalità. Un modo di collaborare tra scuole, una rete attiva e concreta.

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