Luca Piergiovanni: insegnante come il dj dell’apprendimento, tra tecnologia ed empatia.

Il professore Luca Piergiovanni insegna Lettere all’IC Valmorea in provincia di Como e ha raccontato ad Insegnanti al microfono la sua passione per l’insegnamento fin da piccolo. Un episodio nella scuola elementare lo colpì fortemente e nonostante la sua famiglia spingesse per strade professionali diverse, ha seguito la sua strada per diventare insegnante: cioè il poter condividere con altri la via del sapere, della conoscenza, la sua attenzione alla persona. Un insegnante che ama l’insegnamento in quanto opportunità di crescita per se stessi e per gli altri, con cui si condivide una parte del cammino della vita, quale è la scuola.

Racconta che si è appassionato alla tecnologia in quanto ha visto che le ricadute sull’apprendimento ci sono, anche se il suo è un approccio comunque critico, umanistico. È una persona molto curiosa e che ama mettersi in discussione e ha capito che se non c’è sintonia con i propri alunni non si riesce a trasmettere nulla. Il prof. Piergiovanni, con un’esperienza di dj alle spalle, ha imparato che bisogna ‘ascoltare’ gli uditori, bisogna entrare in sintonia con loro per poter offrire il messaggio migliore per coinvolgerli ed entusiasmarli.

Ormai sono sedici anni che applica in classe metodi e strumenti didattici diversi per poter coinvolgere i suoi ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Tra i tanti metodi, ha sperimentato il podcasting didattico, cioè far lavorare gli studenti perché esercitino la scrittura, il tono della voce, le emozioni, il ritmo, l’empatia e la ricerca attraverso il web, abbinando le poesie dei classici alle canzoni più ascoltate dai ragazzi, in un’analisi che diventa un copione radiofonico, secondo le specifiche regole della trasmissione radio, tra cui quelle stilate da Carlo Emilio Gadda.

Oltre l’insegnamento in classe, ha anche l’opportunità di fare il formatore per aziende, centri di ricerca, case editrici e università e sono tanti i docenti che incontra ogni giorno, in uno scambio e arricchimento reciproco. Tutti i suoi corsi di formazione qui: https://www.tech2teach.it/

Anche le piattaforme social sono parte del suo bagaglio didattico, pur nel contesto di un dialogo, che è il segreto di tutto.

Altra sua esperienza molto innovativa e coinvolgente è quella che ha realizzato con l’Associazione culturale twitteratura, che consiste nell’utilizzare Twitter per riscrivere in modi tra loro diversissimi i libri, riscrivere i classici.

Con la Fondazione Mondo Digitale, ha portato nelle scuole il progetto “Nonni su Internet”, col quale i giovani insegnano agli anziani del paese a usare i social, internet e il PC, in uno scambio intergenerazionale altamente formativo.

Tutto può servire per arricchire ed imparare, purché accompagnati da indicazioni e supporto.

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