Laura Ricciardi: didattica montessoriana all’IC F.lliTrillini di Osimo

La maestra Laura Ricciardi, insegnante all’IC Trillini di Osimo, Ancona, ha raccontato ad Insegnanti al microfono la sua particolare passione e interesse alla didattica e pedagogia montessoriana. Oltre a questo metodo, applica anche il Cooperative Learning, così in questo approccio molto ampio riesce a raggiungere tutti, ad accogliere e rispondere alle esigenze di tutti.

La sua attenzione alla metodologia inclusiva è parte di una strategia di tutta la sua scuola, per cui c’è un continuo scambio e aiuto tra colleghi. Ad esempio le classi 1^ hanno lavorato con le classi 3^, utilizzando la piattaforma di Google classroom.

Un progetto molto inclusivo e interessante è il progetto “Le parole della scienza“, nato nel 1999 dal MIUR, ha una rete ampia di scuole, guidata dall’ Itis Merloni di Fabriano e coordinata dal prof. Valitutti. Questo progetto ha l’obiettivo dell’alfabetizzazione scientifica attraverso un curriculo verticale. Il suo scopo è quello di “mettere in atto e condividere metodologie e strumenti per nuove modalità di insegnamento delle scienze”. Lavora per competenze e si basa su 5 parole chiave: oggetto, proprietà, materiale, interazione e sistema. Quindi ogni disciplina si può cimentare su un qualsiasi argomento avendo queste 5 parole come orizzonte. Si usa l’essenziale delle parole per ottenere il massimo della comprensione. Gli alunni fanno delle investigazioni vere e proprie sulle parole, si parla poco ma si agisce di più, si collabora per cercare. Ad esempio con i bambini si è scelto il concetto di forza, ma senza dare la definizione si è lasciato a loro il compito di capire, cercare, interrogarsi collaborando con i compagni, in gruppo, svolgendo osservazioni dirette, investigazioni ed esperimenti collegati al proprio vissuto sensoriale.

Secondo la maestra Laura, la scuola italiana sta facendo delle scelte importanti, soprattutto con l’attenzione alle competenze come si legge sulle Linee guida nazionali, mettendo lo studente al centro.

Invece i limiti sono dovuti alle strutture limitate e vecchie, i docenti sono pochi e hanno un alto turn over e infine le classi sono troppo numerose. Con la situazione di oggi, è necessario avere un numero limitato di alunni per poter dare loro un’attenzione giusta ed efficace. Dobbiamo insegnare ai bambini a parlare, a rispettare gli altri, a costruire un futuro migliore

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