Francesca Scasciamacchia: l’insegnamento nella scuola primaria

La maestra Francesca Scasciamacchia è una giovane insegnante della scuola primaria Petrarca, plesso che fa parte dell’IC Montagnola-Gramsci di Firenze. Ha raccontato ad Insegnanti al microfono la sua scelta di intraprendere la professione di insegnante della scuola primaria. Da sempre si è relazionata con i bambini fin da giovanissima come volontaria ed animatrice. Fare la maestra quindi è stata una scelta coerente e spontanea. E’ oggi di ruolo e carica di entusiasmo e di passione per questa professione.

Ha avuto la fortuna di ritornare ogni anno sempre nella stessa scuola e così di poter avere una continuità didattica, ma non sempre è possibile avere questa fortuna.

Il motivo per cui ha scelto questo mestiere è il fatto di poter stare a contatto ogni giorno con i bambini, poter contribuire alla loro crescita umana e culturale. Invece con il corpo docente il rapporto è altalenante in quanto non tutti i docenti sono attenti e accoglienti con i nuovi arrivati e a volte si fa fatica ad entrare nel meccanismo del sistema scuola, anche perchè la formazione universitaria non aiuta in questo. L’università offre un percorso molto incentrato sulla materia da insegnare, sulla competenza disciplinare e molto poco sul mondo concreto della scuola. Così quando si arriva a varcare per la prima volta la soglia del proprio istituto ci si trova in un mondo totalmente nuovo, con pratiche, regole, competenze che si devono apprendere ogni giorno, sperando nell’aiuto e nella pazienza dei colleghi e del dirigente.

Purtroppo scuola ed università sono ancora due mondi troppo scollegati.

Nella primaria Petrarca, che si trova in una zona periferica della città, ci sono tante situazioni personali e familiari degli alunni molto variegate e a volte socialmente difficili e complicate, per questo il Comune sostiene diversi progetti ed iniziative per supportare sia la scuola che le famiglie.

Un progetto molto interessante è quello realizzato col COmune e denominato “Le chiavi della città”, per cui si cerca di offrire ai bambini occasioni ed itinerari per conoscere la città e la storia così ricca di Firenze. Altrettanto validi sono i progetti sulla lingua italiana realizzati in collaborazione con l’Accademia della Crusca e della società “Dante Alighieri”.

Le diverse iniziative servono ad aiutare a creare un sempre migliore clima di classe, per aiutare i bambini ad imparare meglio.

Lavorare con i bambini è molto bello, anche se la classi sono troppo numerose e non si riesce a dare la giusta attenzione a ciascuno di loro, a programmare un percorso e un progetto formativo adatto alle caratteristiche personali.

Inoltre la scuola a volte è troppo lenta e ‘vecchia’ rispecchio alla vita e alle esigenze dei bambini, che a volte si annoiano proprioperchè sentono che il sistema sia un pò lontatno e diverso dalla loro vita quotidiana.

La maestra lavora molto con al tecnologia, che aiuta molto i bambini a sentirsi più vicini all’ambiente della vita quotidiana.

La sua proposta fondamentale è rafforzare il dialogo e il rapporto tra famiglia e scuola.

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