Cristina Frascà: la scuola come un’orchestra

La maestra Cristina Frascà ha raccontato al podcast Insegnanti al microfono che ha venticinque anni di esperienza in aula ed ogni giorno entra in classe per imparare qualcosa dai suoi alunni e alunne. Fin da piccola voleva fare l’insegnante ma è stata la visione del video “Cuerdas” che l’ha aiutata a far emergere e prendere piena coscienza del motivo per cui ha deciso di fare l’insegnante. Ha scelto la scuola elementare perché pensa che sia essenziale ‘lavorare’ con i piccoli per cercare di dare i fondamenti della cultura, dell’educazione, dello studio, dell’apprendimento. Ha lavorato quasi da subito all’IC Perotti-Toscanini che si trova nella prima periferia di Torino, che nei decenni è cambiata molto in riferimento anche ai cambiamenti della FIAT, che in questa zona della città aveva un punto di riferimento urbano e residenziale. L’idea di scuola è quella di una realtà viva, complessa ma dove è importante che ognuno possa trovare il suo ruolo, il suo valore e possa esprimere in collaborazione con alunni, colleghi e personale ATA la propria competenza, passione, abilità. Così al Perotti-Toscanini il personale si alterna, con una sperimentazione di lunga data, per garantire un tempo scuola pieno, anche se formalmente non lo è per tutte le sezioni. Ci sono tantissimi progetti, attività, laboratori che permettono agli studenti di ricevere tanti stimoli e opportunità. Hanno realizzato il pedibus, l’orto scolastico, le attività di animazione e teatrali con la vicina RSA, il percorso della legalità con la presenza di un giudice del Tribunale. Hanno realizzato anche il Museo scolastico e la school of rock. Tantissime proposte per fare l’esperienza di una didattica aperta, innovativa, partecipativa.
Tutte le attività sono rese possibili perché ognuno offre il suo apporto, le sue specifiche capacità a servizio di tutti. In questo senso la scuola è come un’orchestra: ognuno deve trovare e avere il suo spazio, coordinandosi, ascoltando gli altri, per poter realizzare un prodotto finale coerente e bello.

Infine la maestra ha scritto due romanzi sulla scuola: La supplente e L’ora di felicità, editi da Garzanti, dove fa emergere tutta la sua passione per la scuola e la vitalità che si vive tra le aule scolastiche.


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